Nel regime forfetario, il reddito imponibile dell’attività viene determinato attraverso l’uso di specifici coefficienti applicati ai ricavi incassati. Questi coefficienti, partendo da tali ricavi, definiscono l’ammontare del reddito aziendale soggetto a una tassazione fissa. Questa metodologia offre una chiara visibilità sul carico fiscale, poiché, a parte i contributi previdenziali, considerati come costi obbligatori, nessun altro tipo di spesa è deducibile prima del calcolo dell’imposta sostitutiva.
Chi adotta questo regime perde il diritto alle detrazioni fiscali presenti nella dichiarazione dei redditi, a meno che possieda altri redditi soggetti a tassazione su cui possono essere applicate detrazioni per familiari a carico, oneri deducibili o crediti provenienti da bonus edilizi. Questo regime si dimostra vantaggioso per imprenditori con pochi costi operativi, allineati alla percentuale stabilita dai coefficienti e privi di spese deducibili.
Diversamente, nel regime di contabilità ordinaria, il reddito aziendale si determina come differenza tra i ricavi e i costi sostenuti durante l’esercizio. Va precisato che non tutte le spese sostenute sono deducibili.
Perché una spesa sia deducibile, deve rispettare i principi di inerenza, certezza, determinabilità, competenza o cassa. Il principio di inerenza, ad esempio, richiede che le spese siano strettamente collegate alla produzione di ricavi per poter essere dedotte. Se una spesa non è direttamente collegata alla produzione di reddito, non può essere dedotta.
Le spese devono essere certe o comunque determinabili in modo oggettivo, rappresentate da documenti legalmente validi e avere una data certa. Inoltre, devono contribuire a formare il reddito nell’esercizio in cui si riferiscono. Ad esempio, l’acquisto di beni come un computer per svolgere un’attività è deducibile perché è inerente all’attività stessa. Al contrario, una spesa personale come un viaggio non è collegata alla produzione di reddito e non è deducibile.
Nel regime di contabilità ordinaria semplificata, si applica il principio di cassa. In questo caso, le spese deducibili sono quelle effettivamente pagate durante l’esercizio. Quindi, se una parte di una spesa è stata pagata in un anno e il resto nell’anno successivo, solo la parte pagata nell’anno corrente può essere dedotta.
Molte spese aziendali sono deducibili, come quelle relative a materiali di consumo, affitti, utenze, consulenze professionali, stipendi dei dipendenti, pubblicità, assicurazioni e interessi passivi per finanziamenti aziendali. Tuttavia, esistono limiti alla deducibilità di alcune spese imposti dalla normativa fiscale. Ad esempio, ci sono riduzioni nella deducibilità delle spese per telefonia, acquisto di autovetture e spese per alberghi e ristoranti.