I contributi a fondo perduto sono somme di denaro erogate senza l’obbligo di restituzione del capitale e senza interessi. Sono destinati a sostenere progetti specifici per promuovere o sviluppare l’economia nazionale. Ci sono diverse tipologie di contributi a fondo perduto, come quelli in conto capitale, in conto esercizio, in conto impianti, in conto interessi e in conto canone.
Questi contributi sono rivolti principalmente a categorie di imprenditori o candidati a tale ruolo che trovano maggiori difficoltà ad ottenere il credito attraverso le vie tradizionali, come giovani, donne e disoccupati. Per accedere ai contributi a fondo perduto, è necessario partecipare a bandi che stabiliscono le regole e i requisiti per l’accesso ai finanziamenti.
I bandi possono essere aperti o a scadenza, essere attivi su tutto il territorio nazionale, limitati a regioni, comuni o ad aree specifiche. Il PNRR ha introdotto misure specifiche per ridurre i divari territoriali, generazionali e di genere e promuovere la digitalizzazione, la transizione ecologica e l’inclusione sociale.
I contributi a fondo perduto per le donne sono mirati a sostenere lo sviluppo di nuove imprese gestite da donne, indipendentemente dalla regione o dalle dimensioni dell’impresa. Questi contributi finanziari possono essere utilizzati in diversi settori economici.
I contributi a fondo perduto per le start-up sono destinati alle imprese in fase iniziale con progetti innovativi. Le start-up devono rispettare determinati requisiti e possono ricevere finanziamenti per somme importanti. L’obiettivo è sviluppare imprese ad alto contenuto tecnologico e innovativo, promuovere opportunità d’impresa e incoraggiare l’occupazione e il progresso sostenibile.
I contributi a fondo perduto per i giovani sono rivolti a giovani tra i 18 e i 35 anni e mirano a garantire un migliore inserimento nel mondo del lavoro. Sono incentrati sui settori dell’innovazione tecnologica e della transizione verde.
I contributi a fondo perduto per i disoccupati sono limitati, ma alcune iniziative mirano a favorire l’inserimento delle persone disoccupate nel mercato del lavoro. Ci sono anche forme di sostegno al reddito e bonus per le famiglie senza occupazione.
Per presentare una domanda di contributo a fondo perduto, è necessario compilare un’apposita domanda che può richiedere anche la presentazione di un business plan dettagliato. È molto importante prestare attenzione nella redazione del piano d’impresa perché da questo può dipendere l’accettazione del finanziamento. A tale fine e sempre utile rivolgersi ad esperti in grado di scegliere i finanziamenti più adatti ai progetti imprenditoriali e capaci di compilare le domande nei modi richiesti dai bandi.